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Informazioni personali
- Valentina
- Ho 32 anni,sono stata educatrice familiare per diversi anni, poi mamma di Anastasia 4 anni e Ginevra 2 anni e la piccola Virginia di 2 mesi.Inutile dire che da quando sono arrivate questa bimbe, la mia vita è cambiata, è cambiata la testa, il cuore...ogni cosa è per loro, ogni attimo è il loro.Sono ragione di ogni respiro di ogni momento..ecco perchè il nome di questo blog..perchè le mie saranno parole tra un biberon e l'altro..tra il calore del seno..e il battito del cuore. Se mi vuoi contattare mi trovi a valentina.cortesi@hotmail.it
giovedì 25 giugno 2009
Donne d'altri tempi...(immagini da scaricare per ATC)

Psicomotricità: bimbi da 0 a 6 mesi
La psicomotricità è l'evoluzione delle capacità che permettono di realizzare una serie di movimenti corporei e di azioni, ma anche della rappresentazione mentale e cosciente degli stessi.
Bisogna partire con l'idea che la prima intelligenza è quella senso motoria che è il corpo in prima istanza a dover essere preparato per poi apprendere il mondo circostante e capirlo nella sua interezza.
E' attraverso la stimolazione multisensoriale che il bambino sviluppa le proprie capacità; attraverso stimoli visivi, uditivi, olfattivi, gustativi, tattili e di movimento.Dalla carezza sino al gattonare o guardare le figure di un libro, l'importante è che si proponga al bimbo ogni attività con entusiasmo e convinzione.
Anastasia a 6 mesi mentre osserva uno dei suoi primi libri
Nel momento di stare insieme col bebè è fondamentale il modo di sostenerlo, il calore, l'abbraccio e soprattutto la sicurezza che riusciamo a trasmettergli.Il primo oggetto di gioco che possiedono i bambini è il proprio corpo. Si succhiano le mani, cercano di portarsi i piedini alla bocca...Qui di seguito vi propongo una serie di esercizi che ho imparato svolgendo un corso sulla psicomotricità e massaggio neonatale.
ESERCIZI DA FARE CON IL VOSTRO BEBE':
- Distendete il bebè in posizione supina, flettetegli una gambina poi l'altra sul tronco, portando il ginocchio al petto mentre quell'altra rimane distesa: questo esercizio migliora la tonicità delle gambe.
- Il bebè in posizione supina, flettete entrambe le gambine al petto afferrandole sotto le ginocchia per poi tornare alla posizione iniziale con le gambe distese. Ripetere più volte l'esercizio.
- Con il bimbo supino e le braccina distese lungo il corpo prendete un braccio per volta e sollevatelo fino ai lati della testa, ritornando poi alla posizione iniziale: questo esercizio tonifica i muscoli delle braccia.
- Sempre per il tono muscolare delle braccia con il bebè supino incrociargli le braccia afferrando le braccia insieme e portando le mani sulla spalla opposta.
- Per migliorare il tono muscolare delle dita prendere tutte le dita insieme e distendere e flettere ripetendo più volte l'esercizio.
- Massaggiare ogni dito della manina dall'unghia verso il basso e poi in un secondo momento dalla base delle dita verso l'unghia.
- Per aiutare il tono di muscoli di nuca e schiena trattenendo il bebè con una mano sul petto e una sulle ginocchia da seduto inclinarlo verso un oggetto come una palla per esempio sino a che lui stesso ci appoggi le mani e fare in moso che si sforzi per rialzarsi.
- Con il bebè prono prendergli le mani facendo in modo che si aggrappi alle vostre dita e sollevi schiena e nuca.
- Per aiutarlo a controllare e sostenere la testa si può mettere il bimbo in posizione prona appoggiato sugli avambracci e attirare la sua attenzione in modo che sollevi la testa.
- Oppure si può metterlo in posizione supina e fare in modo che afferri i nostri pollici, tirandolo per le braccina delicatamente affinchè lui stesso tenti di alzarsi.
Ricordatevi sempre che la libertà di gioco e espressione data ad .ogni bambino lo porta ad iniziare un percorso di crescita e di cambiamento alla scoperta delle proprie energie sperimentandosi a livello motorio ed emotivo in relazione con se stessi e gli altri.
Vi lascio un contatto (michelafocacci@libero.it) di una psicomotricista della mia città se volete maggiori informazioni lei organizza corsi dal nome "Crescere insieme"nel mio comune.
martedì 23 giugno 2009
Black and white

Un orsetto di pannolenci per i più piccini


Flowerpot....provenzale


giovedì 18 giugno 2009
Evvai con il Digital Scrapbooking...

Al parco insieme

mercoledì 17 giugno 2009
Un portaocchiali da bimba (e non solo) in pannolenci

lunedì 15 giugno 2009
Attività e giochi da fare con bimbi dai 12 ai 24 mesi
Dai 12 ai 24 mesi il bambino scopre se setesso e si confrontare con gli altri, inizia a distaccarsi dai genitori, dagli educatori, dalle persone che gli stanno accanto per diventare sempre più indipendente, acquista autonomia psico fisica, per questo sono importanti le canzoncine mimate, i balli, i racconti, le fiabe.
Qui sotto ho riassunto le varie tipologie di gioco che possiamo fare con i nostri bambini e qualche spunto da prendere sul web.
- Favole e libri: visti come oggetto di gioco da esplorare in tutte le sue parti, TOCCARE, APRIRE, CHIUDERE, SFOGLIARE.Sarebbe utile cucire libri di stoffa interattivi da manipolare, con cui possiamo inventare delle storie.
- Burattini: per leggere insieme le favole e mimarle. Possiamo creare con la carta delle bambole da vestire o marionette con moltissimi altri materiali come il feltro per esempio
- Attività grafico-pittorica: da fare con i propri bimbi con le manine e i piedini.
- Collage: mettendo a disposizione una valigia piena di ritagli di carta, stoffa, fiori, foglie, velluto, pasta ecc.
- Travasi: molto cari al metodo Montessori (liquidi, farine, cereali, paste, bottiglie di plastica, imbuti e tappi.Il travaso è un'attività che perfeziona i movimenti fini della mano; consiste nel travasare una sostanza, solida o liquida, da un recipiente all'altro con l'utilizzo o meno di strumenti come cucchiai, contagocce, etc.
Il travasare è un'attività propedeutica alle situazioni di vita pratica, come mangiare, servire in tavola, e così via.
Apparentemente semplice nell'esecuzione, il travaso montessoriano racchiude una molteplicità di comportamenti e sfumature che lo rendono forse una delle attività più complete. In questo preciso momento bisogna stimolare il bambino con ogni tipo di attività finalizzata allo sviluppo senso-motorio. Un valido aiuto lo può fornire la Pedagogia scientifica della Montessori, la quale afferma che l'educazione pur basata sulla scienza, modifica e migliora l'individuo. Essa non ha solo il compito di "osservare" ma anche di "trasformare" il bambino, offrendogli i mezzi e gli stimoli che possono risvegliare in lui qualsiasi forma di energia, aumentandola e coordinandola con esercizi individuali.Il travaso montessoriano oltre ad essere idoneo al citato sviluppo, è anche un mezzo per esercitare la coordinazione oculo-manuale e stimolare lo sviluppo intellettivo. - Giochi simbolici: molto importante è la rappresentazione della realtà, la riproduzione, le bambole le minicucine, mini assi da stiro, gli oggetti di uso quotidiano.si collocano in una fase detta "rappresentativa", in cui si acquisisce la capacità di rappresentare tramite gesti o oggetti una situazione non attuale. Si sviluppa la capacità di immaginazione e di imitazione, per cui i giochi preferiti sono quelli in cui, ad esempio, il bambino si improvvisa attore (finge di dormire, di cadere).un cubo su cui poco prima si saltava diventa ora un essenziale parete per costruire una casetta, il telo che prima la psicomotricista tendeva per il dondolio ora è il mantello di un principe coraggioso che lotta contro i draghi, e così via, lasciando spazio al desiderio del bambino di mettere in gioco le proprie fantasie, paure, richieste.I materiali ed i giochi messi a disposizione nello spazio simbolico sono: i teli - utilizzati per travestirsi, avvolgersi, nascondersi, farsi trascinare-, le bambole, le palle, i cubi, i bastoni, le corde, i cerchi…I giochi simbolici sono di ampio contenuto educativo, e fondamentali per la genesi e lo sviluppo delle rappresentazioni fantasmatiche del bambino, che anima gli oggetti adeguandoli ai propri desideri simbolici.In altre parole: attraverso i giochi simbolici l’oggetto ed il vissuto con l’oggetto (ad esempio un bastone che diventa un cavallo) sono, in maniera spontanea simboli e rappresentazioni.

- Gioco euristico:è il gioco libero non guidato.Tra i principali obiettivi di tale gioco troviamo:
- incoraggiare l’uso della creatività;
- stimolare la sensibilità al tatto tramite l’uso di oggetti di materiale diverso;
- abbozzare un primo processo logico attraverso la suddivisione per categorie e l’utilizzo del materiale offerto in più varianti.Il materiale:
· è sistemato in sacchi di stoffa di uguale colore predisponendo un sacco per ogni tipo di oggetto;
· di gran quantità, per permettere ai bambini di avere a disposizione oggetti a sufficienza eliminando, in questo modo, il conflitto che si potrebbe creare per
una contesa;
· di recupero, materiale che si può raccogliere facilmente in casa;
· stimolante, affinché attraverso il tatto i piccoli possano vivere più sensazioni (es. freddo con la latta e le catenelle di ferro, morbido con i pon pon di lana, duro come i barattoli di latta, rumoroso come gli anelli di ottone, silenzioso, ecc.);
· multifunzionale, nel senso che il materiale utilizzato durante il gioco il bambino potrebbe tranquillamente ritrovarlo a casa essendo di recupero (es. le mollette di legno, i bigodini della mamma, ecc.).Una seduta di gioco euristico può arrivare a 30 minuti. Un terzo del tempo è importante destinarlo alla raccolta ed al riordino del materiale. Il tempo utilizzato per mettere inordine gli oggetti ha la stessa importanza del tempo trascorso per il gioco e può considerarsi estensione del gioco stesso.
Con pazienza e tempo disponibile anche i più piccoli prestocapiranno ciò che viene loro richiesto e saranno in grado di collaborare al riordino. Con frasi brevi verrà chiesto albambino il tipo di materiale da riportare all’interno del saccotenuto in mano dall’educatrice) e questa risponderà con un“grazie”, ci sono poche occasioni per l’adulto di poter ringraziare un bambino di quindici mesi, questa lo è.Durante il riordino se un bambino porta un oggetto diversoda quello richiesto, l’adulto lo ringrazia, non glielo lascia mettere nel sacco ma lo prende in mano e lo appoggia su una
sedia appositamente preparata accanto a sé.

- Cestino dei tesori: è una proposta di gioco molto interessante per i bambini perché offre loro la possibilità di sperimentare l'uso di molti oggetti non strutturati (materiale povero) che stimolano tutti i sensi. Anche i più recenti studi sulla prima infanzia hanno evidenziato importanza che il bambino sia sempre attivo e di conseguenza creativo fin dai primi mesi di vita per poter sviluppare varie intelligenze: ecco il motivo per ricercare strani oggetti da mettere in bocca, da toccare, da odorare, da far rotolare, da travasare, da infilare ecc...La varietà di materiali sono tutti strumenti, che hanno la capacità di coinvolgere i bambini stimolando sensazioni fisiche ed emotive sempre diverse ed inoltre danno loro la capacità di valutare la causa e l'effetto, di classificare, di allineare, di sovrapporre gli oggetti e come conseguenza di sviluppare le capacità cognitive. Anelli per tende* Mazzi di chiavi* Spazzolini da denti* Mollette della biancheria* Catenelle di metallo* Imbuti* Bottiglie di plastica* Bigodini* Nastrini* Pettini* Spugne* Tubi di plastica* Coperchi di latta e plastica* Scatole di latta sonore e non * Specchio* Spazzole* Grattugie* Frullino metallo* Palline ecc...* Inoltre contenitori di plastica, scatole di cartone, di latta, di plastica, di varie dimensioni, cilindri di cartone di varie misure Il gioco del "cestino dei tesori" si differenzia dal "gioco euristico" perché non si pone attenzione alla possibilità di abbinamento del materiale (ex: contenitori- catenelle- imbuti oppure cilindri - anelli per tende ecc..), ma soltanto alla varietà e alla numerosità dei materiali.
Questo gioco permette ai bambini di dare sfogo alla loro creatività e mantiene costante il loro interesse e impegno per parecchio tempo.
venerdì 12 giugno 2009
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Una borsa griffata....tutta di carta

