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28.1.11

Scatolina fai da te di San Valentino


Ecco una scatolina che si fa in un attimo e la potrete utilizzare per i vostri regalini di San Valentino (dai cioccolatini, agli anelli, orologi, tante piccole cosine preziose).
Stampate da qui il template che ho preparato della scatolina utilizzando una carta decorata da scrapbooking (attenzione, solitamente i fogli sono 30x 30 e quindi vanno ridotti in dimensione A4 per poterli inserire nella stampante), ritagliate, incollate la linguetta, piegate ai lati ed ecco la scatolina che potete decorare come preferite, con un bel nastro o stampando queste meravigliose tag di San Valentino.


Clicca sull'immagine per scaricare le tags di The Rubber Punkin

27.1.11

27 gennaio: per non dimenticare


Bambina dal cappotto rosso


Cos'hai visto, bambina dal cappotto rosso?
Cos'hai sentito, bambina dal cappotto rosso?
Cosa ti hanno fatto, bambina dal cappotto rosso?
Hai visto uomini non più uomini, donne non più donne,
corpi scarnificati, piagati, piegati, violati,
occhi spenti su facce senza più dolore,
occhi opachi stanchi di veder terrore,
ossa, ossa, ossa sepolte nelle fosse
o che camminano trascinando corpi senza più vigore.



E il fumo, l'odore acre della morte,
liberazione per chi soffre e più non spera,
per chi non ha più un nome, un affetto,
una dimora, se non un misero buco
anticipazione della morte.
Dove sono le feste?
Dove sono le risate allegre?
Dov'è il mangiare sull'erba fresca in primavera?
Dov'è il suono dolce di un'armonica?
Dove sono il papà, la mamma, il tuo fratellino grande?
Solo il suono cupo delle sirene risponde ai tuoi pensieri,
solo le grida di uomini torturati, di donne violentate,
solo il pianto di bambini abbandonati nel buio della notte.



È rosso il tuo cappotto,
rosso come il sangue sparso per le strade,
rosso come il viso di uomini ubriachi
che sparano ad altri uomini come fossero bersagli
di un gioco senza regole,
uomini inermi, nudi, senza dignità,
senza un nome, senza più un volto.


Eccolo, è arrivato l'uomo nero,
ha guardato sotto il letto,
ti ha vista, ti ha presa,
grida, bestemmia, ti fa male.

Mordi, graffia, scappa, corri lontano,
oltre il filo spinato,
oltre la cattiveria,
oltre la follia,
oltre il cielo grigio all'orizzonte.

Lui si arrabbia, grida, ti spara, cadi a terra,
una macchia rossa sul tuo cappotto rosso,
la macchia si allarga, si allarga,
è più grande di te quella macchia,
più grande della tua voglia di vivere;
quella macchia ti strappa via la vita
portandoti oltre l'orizzonte grigio
là dove esistono solo cieli azzurri
e verdi prati in primavera.
Il tuo corpo adesso è lì,
insieme a quello di tanti altri,
ammassati, scomposti, disarticolati,
smembrati, dilaniati,
ma non c'è più il tuo cappotto rosso,
dove sarà finito il tuo cappotto rosso?

Io l'ho visto ancora il tuo cappotto rosso,
sulle spalle di altre bambine
in tante altre guerre,
in tante altre lucide follie dell'umanità,
e fino a quando ci sarà un cappotto rosso
macchiato dal sangue di un innocente
l'uomo non sarà guarito dalla sua
spietata, crudele, ignobile follia.

scritta da Vincenzo Rocciolo

26.1.11

L'orologio delle emozioni


Comunicare i propri stati d'animo e riconoscere quelli degli altri aiuta a favorire la socializzazione e le relazioni interpersonali. Anastasia ha quasi 32 mesi e sta cominciando ora a riconoscere le emozioni, racconta le proprie esperienze emotive( sono arrabbiata, vado via; ho pianto tanto volevo te mamma, sono contenta, oggi è una bella giornata)inizia ad essere consapevole dei propri sentimenti, ma ancora non sa controllarli ed esprimerli in modo adeguato.



Ieri abbiamo giocato unn po' con le emozioni. Ho costruito l'orologio delle emozioni con un disco di cartoncino bianco di circa 30 cm di diametro suddiviso in tanti spicchi. In ogni spicchio ho disegnato una faccina che evidenziasse chiaramente il sentimento, a seconda dell'età del bimbo potrete divertirvi a disegnarle più o meno difficili. Se non si vuole disegnare,in rete si trovano parecchie emoticons che possono fare al caso nostro, qui ad esempio sono state raccolte proprio per l'intento di un progetto educativo, oppure possiamo ritagliare dei visi espressivi dalle riviste o ancora addirittura esistono queste bellissime carte delle emozioni stampabili che potete acquistare in forma completa insieme all'ebook qui. Dopodichè con un fermacampione fissate una freccia al centro didattico.
Questo orologio si presta per un sacco di giochi. Dal racconto delle proprie emozioni insieme al bimbo, al riconoscimento delle stesse sia sull'orologio che mimandole e ancora si può parlare di un'emozione sola alla volta cercando di riconoscerla in casa, fuori, sui libri a disposizione etc.

25.1.11

Scarpine in feltro per bebè


Ecco il mio regalino  per Ginevra....ma se vi piace le posso realizzare anche per voi per bimbi fino ai 12 mesi, in tutti i colori che desiderate. Le trovate nel mio shop on line a 5 euro al paio oppure potete trovare il kit completo  (3 euro)con il cartamodello, le istruzioni e l'occorrente necessario per cucire queste pantofoline calde.

24.1.11

Sono tornata...


Neve

Cade la neve a falde larghe e piane,
da ore e ore, senza mutamento.
Non una voce; non un fil di vento;
non echi alle casupole lontane.
Nei boschi e nelle immense Alpi lontane
ogni soffio di vita sembra spento.
Sotto quel bianco ammanto è un sognar lento
di piante, d’erbe e di speranze umane.

Ada Negri

18.1.11

Mi concederò una settimana bianca con la mia famiglia....un abbraccio a tutte e a presto.

Orecchini riciclosi a decoupage con i tappi di bottiglia


Seguendo questo tutorial della bravissima Rachele mi sono ispirata per creare questi orecchini tutti riciclosi....dopo aver creato il supporto ho forato i dischetti con un punteruolo. Poi ho applicato il disegno del tovagliolo di carta con la colla vinilica diluita e una volta asciutto tutto ho dato una mano di vetrificante. A lavoro compltamente asciutto ho inserito i gancetti.Li trovo molto naif che ne dite?

AGGIORNAMENTO GIVEAWAY FUN LABS: NUOVA ESTRAZIONE..VINCE...

Siccome la vincitrice del giveaway FunLabs non ha dato notizie ho effettuato una nuova estrazione....
la fortunatissima vincitrice è.....

13.1.11

Come fare una bambolina di pezza


Questa è Ludovica, una bambolina di stoffa. Ecco i passi che ho seguito per realizzarla. Da qui ho stampato il template per la sagoma. L'ho disegnato sul tessuto di cotone, lasciando un margine per la cucitura e ho cucito a mano dal lato rovescio lasciando un'apertura all'altezza dei fianchi per rigirare la bambola e poi imbottirla con l'ovatta o il kapok. Ho cucito poi la parte rimasta aperta con una piccola cucitura.
A questo punto ho realizzato la capigliatura con questo splendido video tutorial e disegnato il visino con pennarelli per tessuto. Ho poi cucito una semplice tunica in pannolenci e un fiore per i capelli che ho cucito sulla frangetta. Con dei brillantini autoincollanti ho realizzato poi la collanina.

7.1.11

30.000 visite :Festeggiamo insieme!!!

Sono molto contenta ormai il contatore sfiora le 30.000 visite. GRAZIE DI CUORE
Ecco cosa ho organizzato per le amiche cha passano di qua e mi reagalano un sorriso, un minuto del loro tempo a leggere ogni tanto il mio blog..Per tutte le mamme, e non, per tutte le creative che come me sono in cerca di ispirazione offro questo libro ordinato appositamente per l'occasione. Lo scambierò con chi mi offrirà qualcosa che mi colpirà di più...una sorta di baratto insomma..(che potrà essere un libro anche usato, qualcosa per le mie bimbe o materiale scrap o craft...o quello che decidete voi). Potrete lasciare un commento con la vostra proposta fino al 30 gennaio.

Il libro racchiude cinquanta progetti completamente fotografati  orientati a tutti i livelli di età e abilità.

Heidi Kenney ha creato il suo blog http://www.mypapercrane.com/ e qui potete vedere i suoi lavori meravigliosi. Spero che partecipiate numerose. Il libro l'ho acquistato anche per me e ne vale davvero la pena.



4.1.11

Una ricetta per le feste...col cuore

Paola è mia coetanea pressappoco. E’creativa come me. E’ del mio stesso segno zodiacale, entrambe nate nel mese di settembre.
Paola è italiana come me. Ma vive lontano. Su di uno scoglio in mezzo all’oceano chiamato Faial. Nelle Azzorre, in Portogallo.

Tante cose ci accomunano….e chilometri di terra e di mare che ci separano.







Ho conosciuto questa ragazza, le ha commentato un mio post ed io sono rimasta colpita, non tanto dalle sue parole, ma dalla grazia e dal tono in cui le hai scritte…in genere non ricevo molti commenti e anche quando li ricevo faccio fatica per mancanza di tempo a guardare bene chi ha commentato. Con Paola è stato diverso… il suo blog è davvero grazioso e pieno di idee… ma mi piace la sua spontaneità e la semplicità di quello che scrive che ti fa sentire vicina a lei come mamma piena di cose da fare, come ahimè siamo tutte. Anche se lei non è propria una mamma come tutte..lei è una ricercatrice….una biologa…un lavoro da lasciare senza fiato… eppure non c’è una sola parola del suo bog che mi fa sentire piccola o lontana anni luce… no lei è una mamma come tante, che dopo essere stata dieci giorni su un isolotto a picco nel mare per studiare la nidificazione degli uccelli marini si commuove appena vede il sorriso del suo bimbo al rientro in aeroporto, una mamma che crea per ed insieme al suo piccolo. Una mamma come tante. Una mamma come me.




La immagino nella sua isola meravigliosa con la sua famiglia. Il mio sogno. Andare via di qua. Prendere su da un giorno all’altro e andarmene con la mia famiglia, mio marito e le mie bambine…dove si respira qualcosa di un po’ più vero… dove c’è solo natura e vita. Dove si vive solo di verità e di amore. Il suo piccolo Enrico può giocare con un roseo maialino e Paola quando lava i piatti… vede passare le mucche nel giardino. Che meraviglia…

In viaggio di nozze sono stata in Portogallo a Funchal, non nelle Azzorre, ma a Madeira e ho dei ricordi meravigliosi… i fiori, il verde che si mescola con l’azzurro dell’Oceano e il bianco della schiuma….
                                          
Per il contest "Aggiungi un blogger a tavola" con Kitchen Aid sul blog di Genny, Paola mi ha proposto una ricetta vegetariana, risotto alla zucca e gorgonzola. Io non sono vegetariana, ma ho accettato molto volentieri e questo mi ha fatto sentire ancora più vicino a lei… mentre cucinavo senza il burro… pensavo a Paola. E a tutti le riflessioni sulla scelta di alimentazione (che forse dato lo splendido lavoro che fa non poteva essere diversamente…).

E’ una ricetta semplice e veloce, ma di grande effetto, adatta a tutte le mamme che come noi, hanno davvero poco tempo. Questo può essere un primo da mangiare solo o accompagnato con un altro bis di minestre, per un bel Pranzo di Natale appunto. E poi la zucca è tipicamente di questa stagione, ma è colorata e mette tanta allegria. Ecco qua la mia interpretazione con il gorgonzola.


 Qui la ricetta disegnata da me.







Per vedere tutti i dettagli di questa ricetta leggete qui il post di Paola che ringrazio davvero di cuore per aver intrapreso con me....questa piccola avventura.